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Quali vegetali sono ricchi di vitamina K? La selezione ideale per un’alimentazione equilibrata

📅 20 Agosto 2026✍️ di Valeria Neri⏱️ 3 min di lettura

Le fonti migliori sono le verdure a foglia verde. In cima: prezzemolo, cavolo riccio, bietola. Ottime anche spinaci, cime di rapa e cavolini di Bruxelles. Buone fonti lattuga romana, rucola, radicchio, broccoli. Una porzione al giorno copre il fabbisogno.

La vitamina K di origine vegetale è la K1 (fillochinone). È stabile in cucina se le cotture sono brevi e se è presente un condimento grasso. I valori variano per varietà, stagione e freschezza.

Classifica pratica per la spesa

Valori medi su 100 g, indicativi e soggetti a variazione.

  • Contenuto altissimo (oltre 300 µg): prezzemolo, cavolo riccio, bietola, cavolo nero.
  • Contenuto alto (100–300 µg): spinaci, cime di rapa, cavolini di Bruxelles, basilico.
  • Buone fonti (50–100 µg): lattuga romana, rucola, radicchio, broccoli, verza, cicoria.

Le erbe aromatiche sono molto ricche, ma l’uso in cucina è spesso in grammi; per coprire il fabbisogno contano soprattutto insalate e contorni di brassicacee e bietole.

Quante porzioni servono davvero

L’assunzione adeguata per gli adulti è di 70 µg al giorno secondo EFSA.

  • Una ciotola di insalata verde mista (lattuga romana, rucola, radicchio) con prezzemolo fresco copre la giornata.
  • Un contorno di spinaci o bietole saltati fornisce facilmente più del fabbisogno.
  • Broccoli o cavolini di Bruxelles al vapore contribuiscono in modo significativo.

Ne bastano 1–2 porzioni quotidiane. Alternare le specie massimizza micronutrienti e gusto.

Cotture e abbinamenti che migliorano l’assorbimento

  • Aggiungi una fonte di grassi: olio extravergine d’oliva, semi di sesamo, frutta secca. La vitamina K è liposolubile.
  • Preferisci vapore, salto veloce o stufatura breve. Evita bolliture prolungate e ripetute.
  • Fresco o surgelato: entrambi validi. Il surgelato mantiene buoni tenori vitaminici e riduce sprechi.
  • Trita fine le foglie più coriacee (cavolo nero, verza) o massaggiale con olio e sale per usarle crude.
  • Condimenti acidi (limone, aceto) non riducono la vitamina K e migliorano il profilo aromatico.

Idee rapide per una settimana equilibrata

  • Lunedì: insalata romana, rucola, radicchio, noci e olio EVO.
  • Martedì: broccoli al vapore con limone e semi di sesamo; legumi a contorno.
  • Mercoledì: bietole saltate all’aglio con patate lesse.
  • Giovedì: cavolo nero stufato breve con ceci e rosmarino.
  • Venerdì: cavolini di Bruxelles al forno con mandorle.
  • Sabato: frittata con spinaci e prezzemolo; insalata mista.
  • Domenica: pesto leggero di basilico e rucola su pasta integrale; cicoria ripassata.

Varia i colori: verde scuro per vitamina K e folati, viola-rosso (radicchio) per polifenoli, crucifere per composti solforati.

Dettagli utili per chi vuole saperne di più

La vitamina K1 (fillochinone) è la forma tipica dei vegetali. Partecipa alla Coagulazione del sangue e contribuisce alla salute ossea attivando proteine vitamina K‑dipendenti.

La vitamina K2 (menachinoni) deriva in parte dalla sintesi del microbiota e da alimenti fermentati; l’obiettivo pratico resta coprire il fabbisogno con verdure, cardine della dieta mediterranea.

I tenori dipendono da stagione, suolo, maturazione e conservazione. Taglio minuto e cotture brevi limitano le perdite. Conserva al buio e al fresco; consuma entro pochi giorni dall’acquisto.

Attenzioni e personalizzazioni

  • Se assumi anticoagulanti cumarinici, mantieni costante l’introito di verdure ricche di vitamina K e confrontati con il medico prima di cambiare abitudini.
  • In caso di patologie epatobiliari o malassorbimento dei grassi, serve un parere professionale.
  • Bambini, anziani e donne in gravidanza hanno fabbisogni specifici: la varietà quotidiana di verdure resta il caposaldo.

Messaggio chiave: una porzione quotidiana di verdure a foglia o brassicacee, con un filo d’olio, garantisce copertura del fabbisogno e si integra in qualsiasi menu equilibrato.

Valeria Neri

Valeria, dopo una lunga esperienza come responsabile marketing in una nota azienda alimentare di Torino, ha rivoluzionato il suo stile di vita a seguito di un problema digestivo. Da allora si dedica alla diffusione di consigli pratici per migliorare il benessere a tavola, raccontando il suo percorso di rinascita alimentare.